| IL FUNZIONAMENTO DELL' SMPP
Questa sezione dell’impianto è stata progettata per convertire i residui pesanti di raffinazione in SYNGAS pulito, mediante la tecnologia di cui è stata acquistata la licenza da Texaco, UOP, PARSON. In condizioni normali di funzionamento (NOC), nell' SMPP (Syngas Manufacturing Process Plant) vengono consumate circa 58 t/h (1.400 t/d) di residui pesanti e vengono prodotte 130 t/h di Syngas pulito, composto soprattutto da CO e H2; questo gas viene successivamente mescolato con 127 t/h di azoto per preparare un gas combustibile con bassa produzione di ossidi d’azoto (NOx), destinato ad essere utilizzato nella turbina a gas del CCPP. Inoltre, in questa sezione viene prodotta una corrente di acqua pretrattata (33 m3/h) e una di zolfo liquido (4 t/h). GASSIFICAZIONE E LAVAGGIO GAS Il nucleo dell' SMPP è costituito dal sistema di gassificazione Texaco. api ENERGIA ha scelto questa tecnologia in quanto la sua validità è stata ampiamente dimostrata in ambito commerciale e per la sua superiorità dal punto di vista dell’impatto ambientale. La sezione realizzata su licenza Texaco comprende:
Per questo progetto api ENERGIA ha scelto il gassificatore a raffreddamento diretto (detto a QUENCH), per la sua affidabilità e semplicità di funzionamento; a favore di questa scelta ha giocato soprattutto il fatto che si preveda una alta concentrazione di metalli nella carica del gassificatore (fino a 800 ppm), che avrebbe potuto rappresentare una fonte potenziale di intasamento nei tubi delle caldaie a recupero previste nella soluzione alternativa (a WHB). Il Syngas che esce dai due gassificatori viene quindi lavato con acqua nei due SCRUBBER, per purificarlo dal particolato solido (costituito da carbonio non convertito e metalli presenti originariamente nella carica). Il flusso di scarico di questa unità, a valle del recupero del carbonio non convertito, è una corrente di acque reflue contenenti metalli, che viene trattata nell’unità di trattamento delle acque grigie, onde ottenere delle acque idonee a essere sottoposte a trattamento biologico nell’impianto (preesistente) della raffineria. RAFFREDDAMENTO DEI GAS Questa sezione è stata progettata invece da ABB LUMMUS GLOBAL e ha lo scopo di recuperare il calore a media/bassa temperatura disponibile nel Syngas dopo lo SCRUBBING con acqua; i cascami di calore vengono quindi recuperati mediante generazione di vapore a tre pressioni differenti. Questa sezione comprende altresì un espansore del gas per il recupero dell’energia potenziale connessa con l’elevata pressione del Syngas (la pressione all’interno dei gassificatori è, infatti, all’incirca di 62 bar). RIMOZIONE DEI GAS ACIDI E’ stato adottato un processo fisico selettivo, il sistema SELEXOL di UOP, soprattutto perché la sua validità nel trattamento del Syngas Texaco è stata ampiamente dimostrata. In questa unità viene utilizzata una corrente di un solvente (denominato appunto SELEXOL, da cui il nome del processo) che assorbe in modo selettivo l’idrogeno solforato (H2S) che si forma nel gassificatore. IMPIANTO CLAUS E TRATTAMENTO DEI GAS DI CODA Il recupero dello zolfo contenuto nell’H2S assorbito nel SELEXOL viene effettuato in due unità di tipo CLAUS, di cui è stata acquistata la licenza da RALPH M. PARSONS. All’uscita di queste due unità è collegata una sezione di trattamento dei gas di coda. In tal modo la percentuale complessiva di zolfo recuperata è del 99,9%. FRAZIONAMENTO ARIA Infine, l’unità di frazionamento aria (licenza PRAXAIR) produce l’ossigeno necessario alla gassificazione e al fabbisogno dell’impianto CLAUS (70 t/h totali in condizioni normali di funzionamento) nonché l’azoto per il condizionamento del Syngas (127 t/h in condizioni normali di funzionamento). Il suo funzionamento si basa sul principio tradizionale della distillazione frazionata dell’aria liquida. |