| LA SCELTA DELL'IGCC
Allo scopo di ridurre l’impatto ambientale api considerò alcune soluzioni: dall’acquisto di grezzo a basso tenore di zolfo al trattamento del residuo bituminoso – studiando tre diversi processi – per produrre olio combustibile Btz.
L’opzione scelta fu l’IGCC per i seguenti motivi economici e strategici:
- rispetto agli altri processi di conversione, l’IGCC non richiedeva ampi stoccaggi e consentiva di mantenere la produzione di
bitumi, il cui mercato ha una richiesta costante. La produzione di olio a bassissimo tenore di zolfo si sarebbe mantenuta anche col nuovo processo Hds applicato solo ai residui del Cracking termico.
- lo sviluppo del mercato dell’olio combustibile anche a basso tenore di zolfo, non dava indicazioni positive nell’assorbire tutta la produzione che si avrebbe avuto dalla trasformazione integrale dei residui in olio Btz e Bbtz.
- le Marche erano una regione deficitaria in fatto di energia elettrica
- il governo varava la liberalizzazione dell’energia elettrica e decretava di fornire incentivi per i primi otto anni a chi avrebbe prodotto energia elettrica mediante fonti rinnovabili o assimilate, quali i residui di processo, in linea col recupero energetico e col rispetto ambientale.
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