IMPATTO AMBIENTALE

L’impianto di IGCC è uno dei sistemi di produzione di energia più “puliti” tra quelli attualmente disponibili; di certo è il più pulito in assoluto tra quelli che utilizzano combustibili fossili ad alto tenore di zolfo, quali il carbone o i residui di raffineria. Questa è stata una delle ragioni per cui api ENERGIA ha scelto questa tecnologia. Infatti, se da un lato dopo l’avviamento dell’impianto IGCC, la produzione di energia elettrica dello stabilimento di Falconara Marittima è salita dal 16 MW a 280 MW, le emissioni complessive della raffineria si sono ridotte.

Il quadro di riferimento ambientale, come richiesto dalla legge, è stato sviluppato secondo criteri descrittivi, analitici e revisionali, adattando al caso specifico le norme tecniche indicate nel DPCM n° 377 del 10 agosto 1988.

In conclusione, sotto il profilo ambientale il progetto IGCC, di per sé a basso impatto ambientale, inserito nel complesso produttivo della raffineria di Falconara, contribuisce a migliorare in maniera sensibile la qualità dell’atmosfera, sia nell’area circostante il sito che in ambito più vasto, rispetto alla situazione precedente.

Le emissioni annuali in atmosfera sono molto contenute rispetto ai limiti di autorizzazione.
In particolare, le emissioni di SO2 sono il 20%, quelle di NOx il 60%, di CO il 68% e di PTS solo il 5% del limite.

La nuova configurazione produttiva, ottenuta con l’inserimento del nuovo impianto di gassificazione e cogenerazione, comporta infatti un rilevante abbassamento dei quantitativi di sostanze inquinanti scaricate in atmosfera ed un conseguente abbassamento delle relative concentrazioni nell’ambiente.

Si può pertanto affermare che il progetto IGCC non solo non comporta impatti negativi rilevabili nell’ambiente vasto (ossia l’area di inserimento), ma anzi la sua realizzazione porta ad un miglioramento nella qualità della componente ambientale maggiormente interessata e cioè l’atmosfera.